In vigore dal 12 luglio scorso il nuovo regolamento sulla certificazione energetica: imparzialita’ dei soggetti abilitati sino al quarto grado di parentela

10924_bigE’ entrato in vigore lo scorso 12 luglio il “Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l’indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici, a norma dell’articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192” DPR 75/2013  che stabilisce i criteri che devono avere i certificatori energetici degli edifici.

Il nuovo regolamento oltre a dettarre i criteri per diventare certificatori energetici, detta anche stringenti requisiti di imparzialità per i soggetti certificatori. Secondo l’art. 3 del DPR i certificatori abilitati, all’atto di sottoscrizione dell’attestato, dichiarano:
a) nel caso di certificazione di edifici di nuova costruzione, l’assenza di conflitto di interessi, tra l’altro espressa attraverso il non coinvolgimento diretto o indiretto nel processo di progettazione e realizzazione dell’edificio da certificare o con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonche’ rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere ne’ il coniuge ne’ un parente fino al quarto grado;
b) nel caso di certificazione di edifici esistenti, l’assenza di conflitto di interessi, ovvero di non coinvolgimento diretto o indiretto con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonche’ rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere ne’ coniuge ne’ parente fino al quarto grado.

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