55%: le spese per la redazione dell’ACE sono detraibili

Secondo l’ENEA, la certificazione energetica deve essere redatta e conservata dall’utente e, risultando misura obbligatoria per l’accesso alle detrazioni fiscali del 55% sulla riqualificazione energetica degli edifici, le relative spese tecniche si ritengono anch’esse detraibili.
Questo è quanto emerge dall’aggiornamento delle F.A.Q. relative alle detrazioni fiscali del 55% sulla riqualificazione energetica, che di seguito si riporta integralmente.

D – Con l’entrata in vigore delle Linee Guida nazionali per la certificazione energetica, per accedere alle detrazioni fiscali del 55% l’attestato di certificazione energetica (a.c.e.) è divenuto obbligatorio? E se sì, le spese tecniche necessarie per redigerlo sono comunque detraibili?

R – Il comma 1-ter dell’art. 6 del D. Lgs. n° 192 del 2005 modificato dal D. Lgs. 311/2006 stabilisce che dal 1 gennaio 2007 l’a.c.e. di un edificio o di un’unità immobiliare è necessario per accedere agli incentivi ed alle agevolazioni di qualsiasi natura ( come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici o delle generalità degli utenti) finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’unità immobiliare, dell’edificio o degli impianti. Inoltre, come previsto dal comma 1-bis dell’art. 11 del decreto su citato, fino all’entrata in vigore (25 luglio 2009) delle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, l’attestato di qualificazione energetica ha potuto sostituire a tutti gli effetti (e quindi anche relativamente alle detrazioni fiscali del 55%, là dove richiesto), l’a.c.e.. Ma come riporta chiaramente il punto 1- ter dell’art. 11 del D. Lgs. 192, ciò non è più consentito trascorsi dodici mesi dall’emanazione delle Linee Guida nazionali.
Pertanto, dal 26 luglio 2010, eccezion fatta per gli interventi che il comma 24 della finanziaria 2008 e l’art. 31 della legge 99/09 esentano dall’obbligo, interventi per i quali nel tempo si è attuata una semplificazione delle procedure di trasmissione e che sono quelli di cui ai commi 345, limitatamente alla sostituzione di infissi in singole unità immobiliari, 346 e 347 della Finanziaria 2007, per tutti gli altri è ormai obbligatorio l’a.c.e. per accedere alle detrazioni fiscali del 55%.
Tuttavia, fermo restando tale obbligo, ai soli fini dell’accesso alle detrazioni in oggetto e limitatamente agli interventi per i quali è ancora necessario l’a.c.e. e cioè quelli di cui ai commi 344 e 345, limitatamente alla coibentazione di strutture opache e alla sostituzione di infissi in contesti diversi dalle singole unità immobiliari, della Finanziaria 2007, nella volontà di non rendere più complessa la procedura telematica per la trasmissione all’Enea delle pratiche di detrazione, può continuare ad essere utilizzato l’apposito sito di trasmissione già previsto per la redazione dell’attestato di qualificazione energetica. Come è stato già detto,
l’a.c.e. va comunque redatto e conservato dall’utente e, in quanto misura obbligatoria per l’accesso alle detrazioni, tali spese tecniche si ritengono anch’esse detraibili.
Infine si ricorda che il modello a video può essere compilato e sottoscritto anche da un tecnico abilitato coinvolto nei lavori di cui alla richiesta di detrazione, mentre il tecnico compilatore dell’attestato di certificazione non deve essere coinvolto nei lavori e deve rispondere a quant’altro prescritto dalle linee guida nazionali di cui al D.M. 26/6/09 o dalla normativa regionale di riferimento.

(fonte: ENEA)

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