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“Black Wafer” per aumentare l’efficienza dei pannelli fotovoltaici al silicio

Uno degli obiettivi primari dei ricercatori impegnati nello studio dei moduli fotovoltaici è quello di aumentare la loro efficienza, ossia la propensione a trasformare l’energia solare in energia elettrica. In particolare nel campo dei moduli fotovoltaici a semiconduttore, il silicio che attualmente è il semiconduttore più diffuso e commercializzato ha rendimento ancora basso, intorno al 20%, che equivale a dire che solo 20 fotoni su 100 che incidono sul pannello si trasformeranno in elettroni. 

Basandosi su una ricerca della Technical University di Monaco, un gruppo di scienziati dell’NREL U.S. Department – il Laboratorio per le Energie Rinnovabili americano – ha lavorato per anni a un’idea che avrebbe aumentato l’efficienza dei pannelli fotovoltaici a base di silicio: annerire il silicio. Annerendo infatti la superficie della cella fotovoltaica si aumenta la quantità di radiazione solare che viene assorbita dal pannello. I ricercatori per annerire i wafer di silicio li hanno sottoposti a dei processi chimici con degli acidi creando successivamente sulla superficie dei microfori. Il procedimento li ha così resi dei “black silicon wafer”.

I ”black silicon wafer” sono ora pronti per essere impiegati nella costruzione di pannelli fotovoltaici ad altissimo rendimento. Il costo, promettono gli scienziati, è molto più basso dell’attuale tecnologia. Per ora, la ricerca si è aggiudicata l’Oscar delle Invenzioni, un premio messo in palio dalla rivista R&D Magazine.

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