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Detrazioni 55% – per ora nessuna proroga per il 2010

Il maxiemendamento alla manovra fiscale non rifinanzia il credito d’imposta per le ristrutturazioni energetiche.
“Nella finanziaria – secondo i senatori del PD Roberto Della Seta e Francesco Ferrante – restano invece altre norme che avranno un impatto molto negativo sulle politiche ambientali.  Resta in generale la totale assenza della green economy come frontiera di innovazione tecnologica e di competitività economica”. “Basti dire – concludono Ferrante e Della Seta – che malgrado le richieste arrivate da numerose rappresentanze sociali non è stato rifinanziato il credito d’imposta per le ristrutturazioni energetiche degli edifici, che ha consentito l’apertura di decine di migliaia di cantieri, e favorito il risparmio d’energia e la riduzione dei consumi di combustibile fossile”.

Secondo i dati dell’Enea la Detrazione del 55% è un provvedimento”anticiclico” cioè che innesca l’economia, come ha fatto negli ultimi due anni. Nel quadriennio il costo totale dellʼinvestimento è stato stimato in 11,7 miliardi di euro che comporterebbero un mancato gettito per lʼerario di 6,445 miliardi. Secondo i dati raccolti il risparmio sulla bolletta energetica è stimabile in 3,2 miliardi di euro. A questi si aggiungerebbero 3,3 miliardi di gettito fiscale aggiuntivo (IVA, Irpef, Ires delle imprese e dei professionisti coinvolti). Ulteriori 3,8 miliardi sarebbero imputabili allʼincremento dei valori immobiliari per un beneficio totale per il Paese di circa 10 miliardi a fronte dei 6,4 a cui avrebbe dovuto “rinunciare” lʼerario.

Nell’eventualità che la detrazione non venisse prorogata, l’Enea ha stimato un aggravio per le casse dello Stato a partire dal 2011, causato dall’interruzione del maggiore gettito generato dagli investimenti. A questo si aggiungerebbe il rallentamento delle potenzialità di innovazione tecnologica e di efficientamento energetico degli edifici; l’interruzione della crescita virtuosa del risparmio energetico e della limitazione della emissione di CO2.

“Per tutte queste ragioni – commenta Gianpaolo Valentini a capo del GDL efficienza energetica dell’Enea – è auspicabile una proroga delle detrazioni, da decidersi però al più presto per dare certezze ai produttori, agli installatori, ai professionisti e agli utenti al fine di poter programmare le proprie attività almeno a medio termine e venire incontro alle esigenze di tutti i cittadini. Quindi, una volta dimostrato la ragione per cui il Paese ha bisogno, soprattutto in questa fase, di continuare ad investire è altrettanto evidente, agli occhi dellʼEnea il motivo per cui la detrazione dovrà essere modulata differentemente”.

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