A pochi giorni dal via (15 aprile 2010), per accedere ai bonus sugli immobili in classe energetica elevata, ancora dubbi e diverse interpretazioni al D.M. 26 marzo 2010 attuativo del D.L. 40/2010.
Particolare interesse, ma anche perplessità, desta la cumulabilità degli incentivi con le altre disposizioni di legge, così come previsto dal decreto attuativo, secondo cui le misure del D.L. potrebbero sommarsi alle detrazioni del 55% per la riqualificazione energetica e a quelle del 36% sulle ristrutturazioni, ma anche alle disposizioni delle diverse leggi regionali sul Piano Casa.
I dubbi nascono dal fatto che gli incentivi previsti dal D.L.sono fruibili solo per l’acquisto di abitazioni di nuova costruzione in classe energetica elevata. Elemento che potrebbe far escludere molti casi di cumulabilità, dal momento che spesso i bonus si riferiscono agli edifici esistenti, come ad esempio avviene per le detrazioni del 36% e 55%.
Come possibile spiraglio per la cumulabilità, si potrebbe però considerare che in base al D.P.R. 380/2001, Testo Unico dell’Edilizia, per nuova costruzione si intendono non solo gli edifici fuori terra o interrati realizzati ex-novo, ma anche quelli derivanti dall’ampliamento dei fabbricati all’esterno della sagoma esistente.
Altro aspetto di incertezza inoltre è la possibilità di avvalersi dell’incentivo anche per quanti non acquistano ma la realizzano da soli una abitazione.